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Attività collaterali nel 52° anniversario del Vajont Thu, 12 November @ 14:38:48
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La cultura protagonista nelle attività collaterali nel 52° anniversario del Vajont



La Fondazione Vajont ha collaborato nelle attività di organizzazione e realizzazione di alcuni eventi realizzati nell'ambito del recente anniversario del Vajont su iniziativa propositiva di soggetti privati. In collaborazione con la poetessa zoldana Loredana Pra Baldi è stata posta in scena “Destino” una Silloge poetica per i primi cinquant'anni dal Vajont, che si è svolta presso la Sala Riunioni del Parco Tecnologico in località Roa di Castellavazzo, sabato 17 ottobre. I versi di Loredana, sono stati accompagnati, musicalmente, da Giovanni Danielis e Pietro Vascon, con la collaborazione del Coro “Note in libertà” e del Gruppo “Chi che à estro”.

E' risultata interessante anche la messa in scena di “Coscienza e ragione: parole sul Vajont” da parte del Gruppo Teatrale “I Comelianti”, che si è svolta al Centro Culturale di Longarone, domenica 10 ottobre. Una "Lettura ed interpretazione teatrale di testi, racconti, estratti e testimonianze, per ripercorrere la vicenda del Vajont sottolineando l'aspetto umano della storia: quando intelletto e animo si oppongono". Si è trattato di uno spettacolo di letture teatrali, curato interamente dalla stessa compagnia, e realizzato, la prima volta, in concomitanza con il 50° anniversario del disastro del Vajont. La vicenda del Vajont è stata rivisitata non dalla prospettiva della cronaca o del mero racconto dei fatti, bensì sotto l'aspetto dell'esaltazione dell'intelletto e dell'animo umano, e, soprattutto, della loro netta contrapposizione, la quale ha contraddistinto le vicende che hanno portato ed hanno seguito la catastrofe del 1963. Le letture comprendevano alcuni testi "tecnici" e "giornalistici" riguardanti la grandiosa opera dell'impianto idroelettrico del Vajont affiancati dalle "vive" testimonianze di chi allora c'era, è sopravvissuto oppure è accorso in aiuto, ed ha potuto raccontare la sciagura avendola vissuta sulla propria pelle.

Altrettanto interessante l'evento svoltosi a Casal Palocco, Comune di Roma, alla quale la Fondazione Vajont ha collaborato, per iniziativa del centro di formazione teatrale “Ile Flottante” e la regia di Francesca Satta Flores, che ha diretto Stefania Bogo insieme a diverse altre attrici e alle allieve del laboratorio teatrale dell'Ile Flottante. Lo spettacolo si è svolto, in prima assoluta”, venerdì 9 ottobre, su testo originale scritto da Giovanna Caico, da un'idea di Guido Beretta, sotto forma di mise en espace. In rappresentanza della comunità longarone ha presenziato Alessandra Dardes. Lo spettacolo ha rievocato il mondo di quegli anni e coinvolto lo spettatore, con semplicità ed immediatezza, nell'atmosfera che circondò all'improvviso chi si trovò ad essere testimone dell'inaudita tragedia; “ma vuole anche aiutare noi che viviamo oggi a tenere aperto lo sguardo per reagire alle minacce sempre presenti e costruire un futuro migliore”.

Ufficio Stampa Fondazione Vajont




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